Leksand, Sweden
60° 44' N 15° 0' E
Aug 02, 2006 20:40
Distance 274km

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DAY13 LEKSAND:..alberi infiniti..suona un'armonica

Text written in: Italian

Non e' cascata neanche una goccia di pioggia tra Ostersund e Leksand, raggiunta 11ore dopo, ma quell'oggi li, del 2 agosto di qualche giorno fa era proprio quel due dell'uno-due che gridano dentro i microfoni i telecronisti di pugilato. Quel 2 che stai li che cerchi di riprenderti in quel nano-secondo di vita che ti e' concesso dalla velocita' del tuo avversario e poi sei dentro un ospedale 2 secondi 2 dopo. Il due agosto si sarebbe potuto accontentare di essere solo cielo grigio ovunque, quel grigio quasi bianco che a fissarlo diventi cieco, quel grigio che sembra che il peggio stia per succedere ma non succede nulla, ed il peggio e' proprio quello....che non succede esattamente nulla.....

Neanche una goccia di pioggia, ma "quell'adesso piovo" appiccicato davanti al tuo parabrezza per chilometri e poi alberi, alberi, alberi, ...alberi infiniti....quando sei qui vicino a me questa stanza non ha piu' pareti , ma alberi ,alberi infiniti......come se sei dentro un tubo, davanti e' grigio, a sinistra e destra ci hanno incollato due bande verdi che oscurano tutto il resto. Moltiplicare prego per soli 400 dei 478 gia' citati , e allungateli dritti su una strada dritta come due punti e una linea. Almeno un po' di pioggia mi avrebbe reso la vita piu' impegnativa. E' stato allora, dopo essermi bevuto gia' 300 km, ad un certo punto della giornata che ho deciso l'attacco al record dell'ora, quello personale per intenderci.

Tra le 17.40 e le 18.40 mettevo in riga 77  km  e che tu ci creda o no, caro Listo Libero, mi fermavo anche per pisciare sotto ....uno dei dieci miliardi di abeti che mi impedivano la vista di qualsiasi altra cosa..... e per fare 2 foto. Diciamo che mi do 80 km e stiamo a posto cosi. La mano destra restava praticamente immobile per interminabili minuti, il motore che cantava solo una nota e cartelli stradali che apparivano come visioni di madonne che venivano a portarti via, in un luogo dove sarai finalmente felice.

Per dirla tutta, e con molto piacere in fondo, il 2 dell'1-2 non c'e' stato. Questo perche l'arrivo sulle turistiche coste del lago Silijan, precisamente a Mora,  era portatore di buone notizie e gradevoli eventi, quelli che a fine giornata dici "e' stata una giornata di merda pero' almeno....." .

Innanzitutto entravo in pieno tempo di recupero nel tourist Information di Mora , cittadina' principale tra quelle lungo i bordi del citato lago, e neanche il tempo di riuscire a prenotare una stanza, 60 chilometri dopo, sempre lungo i bordi del lago, che la porta di chiudeva dietro di me e il maledetto giapponese rimaneva fuori a maledire qualche divita' a sua scelta tra quelle in cui crede. Mi concedevo una romantica passeggiata con me stesso lungo il mercatino che si teneva solo e soltanto quel giorno, mi mangiavo un'ottima pizza che volevo take-away anche se era un ristorante perche' non volevo restare seduto......e infine mentre me ne andavo a casa, la casa di quella sera, lungo i 60 chilometri fatti quasi canticchiando e zigzagando ebro di una piccola fetta di serenita' ritrovata, su una strada comunque in fondo dritta, insomma mentre me ne andavo , dicevo,  mi imbattevo a meta' strada in Rattvik ed i suoi abitanti. Sotto il sole che se ne scendeva dietro il mare ( un po' banale questa he ? ) centinaia di auto d'epoca provenienti immagino da tutta la Svezia, e forse non solo quella, giravano ininterrottamete tra le rotonde del paese. Anch'io, spettatore, un po' fotografavo di rotonda in rotonda, un po' partecipavo in qualita' di vespista dal lungo chilometraggio alle spalle ....

L'ostello era bellissimo, senza esagerare. Soprattutto per il posto in cui si trovava e su come era stato "ideato". Erano circa le 10 h . Recuperavo le chiavi che il proprietario mi aveva lasciato attaccate al muro dentro una busta insieme ad un biglietto di benvenuto e me ne andavo a letto dentro una stanza che avrei condiviso con uno psicopatico inglese che si era concesso un anno off dal lavoro per andare alla scoperta della Svezia e dello svedese. Avrebbe poi valutato se spostarsi definitivamente li. Ora, non e' uno psicomatico uno che ha un'idea del genere in testa.? Forse dico cosi ' in base alla mia settimana scarsa di Svezia.

Comunque non era ovviamente questa la ragione del mio "giudizio" nei suoi confronti. Diciamo che se uno era li con me dentro la stanza probabilmente avrebbe fatto le mie stesse considerazioni..

 

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