Bergen, Norway
60° 23' N 5° 19' E
Jul 25, 2006 20:50
Distance 77km

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DAY 5 A MANICHE CORTE NELLA SAGRA DELLA CILIEGIA

Text written in: Italian

C'e' un caldo equatoriale quando lascio l'Ostello di Lofthus . Sono in maglietta e comincio ad utilizzare il casco "estivo" , meno male Riccardino che l'ho portato.....adesso ho capito perche' hai spinto cosi tanto affinche' lo portassi.

Trond,  che saluto confidando nella traduzione Italiano-Spagnolo-norvegese che la moglie argentina sara' in grado sicuramente di fare, con grande gentilezza la mattina dopo mi mette a disposizione il suo computer di casa per utilizzare internet, copiare su Cd le foto fatte fin qui e il telefono per chiamare Bergen e prenotare l'ostello per la sera. la sola cosa che posso fare per sdebitarmi, se vogliamo dire cosi', e' una foto insieme a casa sua da regalare alla memoria. Aveva ragione Anne, i norvegesi sembrano chiusi, ma son solo timidi.

"Tu devi parlare, fai le domande e loro ti risponderanno sempre" , ripenso alla sua frase mentre osservo il mio Dio della sera precedente che smanetta sul PC.

Fa un caldo veramente ferragostiano, il giorno prima il tempo, restando sostanzialmente bello, si era un po'¨annuvolato solo per la prima ora di viaggio. Oggi sara' bello fino a Bergen, 150 km dall'Ostello circa.

Prima pero' di prendere un paio di traghettini da 10' l'uno e costeggiare Hardanghenfjord fino a destinazione Bergen, vado nella direzione opposta per vedere due cose: "Kiasen" , antico paesino di 2 "aziende agricole" appeso in cima alla montagna, come consigliatomi dalla guida e poi empre in prossimita' di tale posto delle cascate che si mormora in giro essere molto belle......ma che non vedro' mai.

Lungo la riposante strada che costeggia il fiordo decine e decine di chioschi "disabitati" che vengono Murelles (mi pare si scriva cosi), ovvero ciliege. I contadini della zona, le cui case e terre sono appoggiate sopra e sotto la strada che percorro ( sento il sapore della liguria...sulla base di sensazioni personali...) , lasciano il loro chiosco con tanto di panieri di ciliege sotto un ombrellone, che vendono a 20-30 Korone l'uno. 1 Euro x 12 Corone.

Bisogna solo fermarsi , lasciare la moneta nel contenitore, bicchiere, cassetta o altro , prendere avidamente la contropartita e poi seguendo le dolci e lunghe S disegnate dall'abile disegnatore norvegese che le ha pensate, cominciare a sputare a ripetizione noccioli di buonissime ciliege lungo il ciglio stradale e cantare a squarciagola "........".

Io son fortunato e pago un paniere 10 korone ( 1,2 euro) perche' il mio contadino non era sulla strada principale.

Appena dopo pranzo sono alle porte di questo "Kiasen" . Alle porte in tutti i sensi, perche' dopo aver girato all'ultimo bivio ed essermi perso (questa volta in senso figurato) nella fitta vegetazione che si arrampica lungo la strada che comincia a salire, arrivo davanti ad un cartello (vedi foto) in cui si spiega che la conformazione della strada e' tale che quest'ultima funziona a senso unico alternato tutte le mexx'ore. da oclok a half past si sale, da half a o clock si scende. Quando leggo per la prima volta il cartello sono le 12.15. Perfetto. Anche se la cosa che mi mette un po' di fastidio e' vedere, proprio sotto il testo che spiega il funzionamento a senso unico alternato, l'immagine difficilmente mal-interpretabile di una galleria con il testo "2,5 km". Non e' che c'e' molto da spiegare e nemmeno ci sarebbe da farlo se non vi parlassi delle gallerie norvegesi.

TEMA: LE GALLERIE NORVEGESI....

che dopo un giorno e mezzo di strada ho gia' individuato essere riassumibili due grandi categorie.: gategoria A - gallerie oltre i 500 metri , discretamente illuminate, dopo averne fatte un paio ci si abitua abbastanza bene. A volte rivestite dall'intonaco , a volte pura roccia sopra la testa e ai bordi dell'asfalto.

Gategoria B . L'infame : gallerie fino a 4-max 500 metri strette e completamente nere. Roccia pura. Praticamente un trapano e' entrato e uscito nella nuda roccia e ..basta....lavoro finito..

Quando dico nere voglio dire quanto segue: prendete un foglio excel , colorate di nero le celle e poi stampate il foglio, either su stampante in bianco e nero o a colori. Poi prendete questo foglio e stampatelo, tante copie quante quelle necessarie per ricoprire l'asfalto e le pareti di una galleria larga molto poco di piu' di due macchine messe una a fianco a l'altra. Mettete solo delle fiochissime luci rosse per terra ad indicare la linea immaginaria che divide la carreggiata e dei pallidi "non so mai come si chiamano" cosi bianchi che indicano la curva disegnata dalla galleria....due in tutto...

Adesso al momento di scrivere e' un po' di tempo che non le incontro piu', forse potrei sbagliarmi , ma in alcuni tratti mi sembra di ricordare che non c'erano o le lucine rosse o gli affari bianchi sul bordo della strada. Insomma, difficile da descrivere, ma e' come immergersi "in una notte nera dove tutte le vacche sono nere" ( Hegel, il filosofo, probabilmente riferendosi a qualcos'altro )....ed io aggiungerei "....dentro la sezione "congelatore" del vostro frigorifero di casa.......

Una sensazione di "dove cazzo e' la fine di questo tunnel...." e catena di imprecazioni in puro norvegese fino al percepimento del tenue bagliore di luce solare che si intravede dopo. Ovviamente, non essendo la zona fin qui atrraversata sull'asse di comunicazione principale, per le gallerie di breve lunghezza, si 'e pensato che non ne valeva troppo la pena, ....visto il numero infinito ...... Nella zona che circonda Bergen trovero' ben illuminate entrambe le categorie.

Penso al cartello "2.5 km" mentre salgo i tornanti, per la verita' abbastanza ripidi ma non cosi stretti come l'indicazione del senso unico alternato lasciava presagire e mi dico che , vista la distanza, " il buco sara' illuminato. ", Poco male.

Arrivo davanti all'entrata della galleria. Per un attimo penso di non essere davanti all'entrata, ma davanti ad un foglio nero dietro al quale intravedero' l'entrata della galleria.

A rendere ancora piu' terrorizzante la cosa altri due fattori: gia' a qualche decina di metri dall'entrata raffiche di vento provenenti da un surgelatore mi accarezzano le braccia. Dopo 20-30 metri si vede la galleria girare decisamente a destra e perdersi in un enorme buco nero., ne piu' ne meno di un buco nero, nessuna esagerazione. 

Insomma, il peggio delle due categorie messe insieme : lunghezza e luminosita'. Oltre al freddo. Mi fermo un attimo, tentenno, mi metto il magliocino azzurro che porto arrotolato in vita, appena comprato con il supporto della Boccardo e avanzo una "lunga" riflessione di un paio di minuti a folle per vedere dietro la curva. Del resto se la fanno vorra' dire che si puo' fare. Alla velocita' di 1 km orario avanzo cosi' lentamente che quasi perdo l'equilibrio. Dopo qualche metro di curva la luce scompare. Dopo non piu' di 4-5 secondi di tale ebbrezza faccio inversione e mi scaravento fuori. Con un po' di disappunto, ma neanche troppo, mi guardo la galleria ancora qualche secondo e proprio dopo aver fatto il primo tortante sulla via di casa incrocio due macchine che salgono. Il problema delle gallerie buie e' che la luce della vespa non e' molto forte e soprattutto a basse velocita', quando il motore borbotta e sempra spegnersi. Ad ogni colpo di cilindro un po' po piu' fiacco fa eco una infinitesimale mancanza di luce del faro anteriore. Insomma dovrei farmi una galleria buia di 2.5 km senza fari. Con un gesto di orgoglio blocco la strada alle due macchine che salgono, gli spiego brevemente i fatti e mi metto , sulla via che sale di nuovo, tra la prima e la seconda. All'interno della galleria , che faccio altenando 2a e 3a marcia ( il che vuol dire "una salita della madonna....." ) prendo un po' piu' di confidenza, cullato dai bellissimi fari del mio inseguitore ed da quelli del mio Caronte avanti che con la sua lanterna mi porta sempre piu' dentro gli inferi. Capisco una cosa della vita. quando finira'. : se andro' all'inferno non ci son problemi. non mi pesera', basta che mi accompagnate fino a dentro.

Credo ci sia Bob marley che mi parla dall'auricolare del MP3 durante la lunga traversata........

All'uscita gia' pago dell'eroico gesto mi guardo il panorama del fiordo allungato sotto le pareti rocciose e le due case di agricoltori risalenti a non solo quale secolo , soddisfatto , ( ma sotto sotto neanche troppo ) della visione che ho del tutto. Faccio qualche foto con un attentissimo occhio al parcheggio e al movimento di macchine che scenderanno tra poco.

Ormai la soluzione e' stata collaudata. Mi rimetto a Sandwich , questa volta pero' la macchina in testa sembra correre un po' troppo ed io , non avendo comunque troppa percezione delle distanze ne tantomeno di cio' che scivola sotto le ruote, mi faccio 3 forse 4 minuti in 2a con il piede premuto a fondo o quasi dal primo all'ultimo metro del buco nero.

All'uscita al piacere nel ritrovare ancora una volta il paradiso a cui ancora mi faccio vanto di appartenere, fa eco un forte odore di bruciato o qualcosa di  simile...Immediatamente penso alla Vespa , ma , sfoggiando il massimo del mio rincoglionimento, comincio a pensare (..forse era un pensiero scaramentico ...) a quell'odore di bruciato che ogni tanto si sente, soprattutto d'estate ,provenire da qualche parte della campagna intorno a noi. Chi non lo hai mai sentito ?. ....una grigliata di pesce o carne in qualche zona vicina....

Mi fermo nuovamente all'altezza del famoso cartello per quattro chiacchiere per smaltire la tensione con un paio di norvegesi che aspettano, in capo ad una discreta fila di macchine, che scocchi l'ora giusta. Dopo qualche istante con le solite domande di rito "italian ? from italy " e tutto cio' che facilmente segue il simpatico cinquant'enne norvegese mi fa notare la presenza diu una terribile puzza di bruciato che circonda come un alone "infernale" il "Desarrollo".

"I freni, magari ? " " noooooooooooooooooooooooooooooooooooooooohhh" Qualche istante di riposo per il mezzo e me ne torno frenando solo con l'anteriore lungo la dolce costa meditteranea di Edjfiord verso il paesino una trentina di chilometri ahead dove mi imbarchero' in direzione Bergen.

Mi sono dimenticato di vedere l'altro posto che avevo messo in programma ? le fantastiche cascate di "pinco pallino voringfossen ?

In cima alla montagna, dopo l'estenuante traversata notturna, una coppia di motociclisti tedeschi, parlando di Voringfossen mi avevo detto piu' o meno cosi :

"si belle , ma insomma mica chissa' che cosa e poi troppe gallerie....." IO : "come questa......? " facendo un'espressione che non saprei descrivere ....."

"beh...come questa no.....pero'........"

Pero' me ne torno piacevolmente indietro sulla strada veso Bergen, nel cui centro brulicante di persone in tenuta estiva che mangiano il gelato o conversano sotto un cielo tipicamente estivo e quanto mai raro qui, arrivo alle 21.55 e parcheggio la vespa in pieno centro con immensa soddisfazione del mio ego. 

L'ultimo traghettino mi aveva depositato a terra 3 h prima. La strada che mi accompagna e' diversa rispetto a quella percorsa sull'altro lato del fiordo. Le curve sono piu' frequenti , piu' secche e a volte mi sembra di stare in costiera amalfitana. Sull'altro lato del fiordo pendii e case ed isolotti qua e la a completare il bel paesaggio. Gli ultimi chilometri , 60-70 km sono ancora un saliscendi nell'entroterra e dove non ci sono fiordi ci sono laghi sui quali i "Bergeriani" passano le loro vacanze estive e d'inverno quelle invernali. Questo quanto deduco dalla ricca presenza di campeggi, impianti di sci ed altro. La ricchezza del paesaggio, soprattutto dei bellissimi laghi mi accompagna fino a dentro Bergen, non un chilometro in meno. L'unica interruzione solo le gallerie, che diventano negli ultimi 20 km una presenza ritmata. 238 km oggi. una passeggiata.

Giornata quasi relax .

Oggi finisco qui. E' sabato 29 e sono a Styr, due giorni dopo la partenza da Bergen, dove ho fatto 1 giorno di totale break.

Insomma ho due giorni di ritardo sul racconto. Bergen-Balestand e Balestrand-Styr. Le tappe piu' belle. la piu' bella e' quello che pensavo della prima prima di vivere la seconda.......Per le foto pero' cerco di essere piu' "in tempo reale".

Chiudo internet e parto ora per ALESUND,.........

ciao.

 

ps effettivamente in questo periodo c'e' la sagra della ciliega nelle zone di cui vi parlavo. non era solo una battuta...

 

 

Photos / videos of "DAY 5 A MANICHE CORTE NELLA SAGRA DELLA CILIEGIA":

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