Recife Olinda, Brazil
4° 52' S 36° 18' W
Jan 10, 2006 07:05
Distance 0km

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Soggiorno a Olinda

Text written in: Italian

Che notte...stanotte,all'arrivo in stanza ieri avevo notato delle macchioline sul muro di colore rosso ma non me n'ero preoccupato più di tanto, ora ho capito che cos'erano quei puntini colorati...sangue, sangue di zanzare spiaccicate, qui è pieno e stanotte è stato un vero delirio. Sveglia, semmai ci fosse stata una fase dormiente, alle 7 di pessimo umore dopo una nottata passata a combattere con schiaffeggi a ronzii costanti che minavano il mio sonno e la mia stanchezza, il tempo è nuvolo e approfitterò per andare a visitare Recife, dove sicuramente, tra i miei mille percorsi non dimenticherò di comperare una confezione di autan formato famiglia. Dopo la colazione prendo un autobus e in una ventina di minuti arrivo in città. Recife, la capitale di questo stato chiamato Pernambuco, è grande, questa è la prima impressione che ho di questa città, una città importante per il suo porto e dalle spiagge protette al largo dalle scogliere (recifes). Ci sono grattacieli in vetro e un traffico piuttosto caotico, ma è sempre una città caratteristica con i suoi numerosi ponti e fiumi che rendono particolare il centro della città. Non è molto turistica, almeno arrivando da Salvador appare l'opposto, non ho visto infatti particolare movimento straniero. Ci sono moltissimi mercati dove ci si può perdere nei mille colori, dal bellissimo e particolare artigianato a quelli di frutta e verdura dove sui banchi si espongono ortaggi talmente perfetti che sembrano finti, e ancora tantissimi negozi, uno accanto all'altro, dove molti di loro sono dotati di un simpatico personaggio all'entrata che, con un impianto voce da seimila watt,  invita ad entrare proponendo le numerose offerte dell'esercizio. Intorno alle 15 arriva una scrosciata d'acqua, e mi vedo costretto a fermarmi sotto un porticato per una ventina di minuti, giusto il tempo per far risplendere un bellissimo e caldissimo sole. Prendo un bus e mi porto oltre Olinda per visitare le spiagge più a nord, sono sempre spiagge piuttosto solitarie e dopo essermi rilassato un po' seduto davanti all'orizzonte cullato dal suono perpetuo delle infinite onde più attenuate rispetto a quelle che trovavo al sud,  rientro  nella mia posada. Per cena torno in quel posto sul mare con musica dal vivo e rientro a dormire non prima di essermi spalmato un corposo strato di autan, e buonanotte...si spera.

Ieri sera avevo pensato che oggi avrei fatto i bagagli e proseguito il cammino, ma, avendo risolto il problema mosquitos passerò un'altra notte qui approfittando per una gita a Itamaracà assieme ad una ragazza brasiliana, Solange, di San Paulo, in vacanza, conosciuta qui nella posada. Itamaracà è una bellissima isola collegata da un ponte, unico problema, se problema può essere, per arrivarci si prendono tre autobus di linea, ma ormai sono svezzato e in tutti i casi avrò come compagna di viaggio una persona che sicuramente, per eventuali informazioni, saprà esprimersi meglio di me. Dopo circa un paio d'ore sono a destinazione, da qui ci sono varie isolette con molte spiagge, con una barca a motore mi faccio portare su una lingua di terra dal nome Coroa do Avia. La giornata è interamente dedicata al sole e al mare, conosco un po' di simpatiche persone, un rasta nero che mi si presenta con il nome di Bob Marley, un intraprendente bagnino brasiliano che con sua moglie mi offrono qualsiasi tipo di pesce e qualche turista locale che, come me, si rilassa bagnato dai raggi di questo bellissimo sole brasiliano di gennaio. Il senso di libertà che si respira in questo posto è impossibile da descrivere, sono lontani i grigiori del mio paese in questa stagione e mi sembra di vivere in un altro pianeta fatto di conchiglie ombrelloni mare azzurro e sabbia fine. Prima di rientrare faccio tappa per vedere una specie di mammifero in estinzione chiamato pesce bue (peixe boi). Ci sono vasche enormi che ospitano qualche esemplare di questo pesce. I pesci bue sono enormi, ricordano un po' il leone marino, si muovono in modo delicato giochicchiando tra loro e con i  numerosi curiosi che dietro gli enormi vetri provano a battere cercando le loro attenzioni. Faccio rientro alle 19 e Solange per cena propone un rodizio di pizza. Il rodizio è un "all inclusive" di cibo, infatti, continuano a portare piatti finchè non si decide di smettere di mangiare, nel nostro caso tranci di pizze delle più svariate, dalle verdure ai formaggi dai salumi al cioccolato, si proprio la pizza al cioccolato, pensavo fosse improponibile ma in realtà mi sono dovuto ricredere, il tutto per la modica cifra fissa di 5 reais, pari ai nostri 2 euro. Impossibile rientrare senza prima aver camminato un po' per Olinda cercando di smaltire questa nuova forma di mangiare. Visito la parte alta di Olinda, piena di piccolissime bancarelle che offrono da bere e da mangiare, ma stasera sono proprio "a livello". Camminando sento che dall'interno di un circolo sociale escono le note di una fisarmonica e di due chitarre strimpellate, accompagnate da cori improvvisati e risa di persone. Entro, e mi accoglie un bellissimo centro ricreativo dove si ritrovano un po' gli amici del paese improvvisando a turno delle ottavine accompagnate alla fine con uno stesso ritornello che ricordo più o meno faceva "el pernambuco tiene la gente che baila...." e poi un'altra strofa che non ricordo, in pochi minuti mi ci sono trovato in mezzo a dare il ritmo con le mani cercando di stare dietro al ritornello,  quante risate e che bello vedere la gente così divertita in questa sana e basica maniera, purtroppo mi accorgo di essere arrivato tardi perché l'improvvisato show finisce dopo poco, avrei voluto essere li in compagnia di queste persone tutta la sera; persone semplici eleganti che conservano una dignità imperforabile, sembra, come probabilmente sarà, che si conoscano da sempre, qualcuno si avvicina, mi strige la mano e mi ringrazia per essere li, come se facesse piacere avere una persona che arriva da lontano testimone condivisore della loro simpatia. La gente comincia a dissolversi, le bancarelle chiudono e, malgrado il primo impatto non sia stato del tutto positivo ricorderò sempre Olinda con un sorriso sulle labbra, una bellissima cittadina semplice dall'aria famigliare con tanta storia raccontata dalla colonialità dei suoi edifici. Rientro e prima di dormire faccio lo zaino, domani si alzano le vele, direzione sud. Grazie Olinda!

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Photos / videos of "Soggiorno a Olinda":

fiori di loto a Olinda. ..i suoi numerosi ponti e fiumi che rendono particolare il centro della città di Recife. Recife navigabile. Recife...centro città. palazzo comunale, per le vie di Recife. un chiosco di "cocchi". ...frutta e verdura. il museo storico con i suoi cannoni, ...mi porto oltre Olinda per visitare le spiagge più a nord sono sempre spiagge piuttosto solitarie ..con una barca a motore mi faccio portare su una lingua di terra dal nome Coroa do Avia (Itamaracà) Coroa do Aviao (Itamaracà) Il mare stupendo ti Itamaracà Bob Marley. tutti insieme appassionatamente, Michele, Solange, Io e Bob. faccia da peixe boi. ingresso al parco pesce bue, lo show al circolino. ...le ottavine improvisate. L'ingresso del centro ricreativo.
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